Parrocchia di S. Stefano - Ome


Le Contrade di Ome
 
 

contrade di ome

 

Contrada Valle

 

SAN LORENZO IN VALLE

 

 

Nel 1563 si concludeva il Concilio di Trento.

L'Arcivescovo di Milano, cardinale Carlo Borromeo (dichiarato santo nel 1610 da papa Pio V), per applicare i decreti del Concilio, iniziò a visitare le parrocchie di alcune diocesi della Lombardia, tra cui quella di Brescia.

Venne, oppure inviò i suoi collaboratori, anche a Ome nel 1580 e, vedendo la chiesetta della Valle abbandonata e diroccata, ordinò che fosse restaurata così che vi si potesse celebrare la S. Messa.

Si ha notizia della chiesetta, o oratorio, in un documento di dieci anni prima, dove è definita "campestre" e già "antica".

 

 

In seguito alla visita pastorale di San Carlo Borromeo la chiesa fu effettivamente restaurata e mantenuta con cura. Vi celebrava la Messa alcune volte alla settimana un sacerdote della parrocchia di Ome.

 

In particolare San Carlo ordinò che venisse portato fuori dalla chiesa un corso d'acqua che l'attraversava. Quasi certamente è il segno che questo edificio era luogo di un culto delle acque, di origine molto antica e precedente il cristianesimo.

 

Se la chiesa era già antica nel 1570, significa che era stata edificata proprio come chiesa, o meglio come Oratorio, già damolto tempo.

Prima del 1090 era stato fondato a Rodengo, dai monaci cluniacensi, il Priorato dei Santi Pietro e Nicola.

Certamente i monaci cluniacensi fecero funzionare l'Oratorio di San Lorenzo di Ome per la cura delle anime e per la carità verso i poveri. Lo poterono fare soltanto tra il 1150 e il 1200, perché in seguito nel monastero c'erano soltanto due o tre monaci.

 

L'Orto Didattico.

 

 

home