Parrocchia di S. Stefano - Ome


Le Contrade di Ome
 
 

contrade di ome

chiesa s. michele omeCHIESA DI SAN MICHELE

 

Sul colle omonimo, sovrasta la strada che sale da Ome a Polaveno, a mezza costa della collina sinistra della Valle.

La chiesa di San Michele, con la cinta di muro che la includeva e serviva da fortificazione, potrebbe essere la più antica della zona di Ome.

A nord della muraglia c'era una torre, oggi ricordata da una ricostruzione incompleta.

La fortificazione, o almeno la torre, sembra il castrum Aumae in cui nel 1090 il cenobio benedettino di Rodengo trattò con Ubaldo da Rotingo l'acquisto di un terreno.

 

 

 

Non ci sono documenti che attestino l'antichità del culto a San Michele in questa chiesa. Però erano devoti a lui i Longobardi, ormai convertiti al Cattolicesimo intorno al 650. Per questo è probabile che l'edificio sacro risalga a quegli anni, contemporaneamente alla costruzione di un mulino in località Fontana di Monticelli Brusati.

La chiesa del secolo XV è orientata verso nord, ma quella originaria era perpendicolare, orientata a est. Nella parte sud si vedono ancora i segni della porta e di una finestrella a croce, a ovest dove si trovava la facciata, mentre è stato rinvenuto il fondamento dell'abside a est.

Nei secoli XVII e XVIII si ebbe un nuovo periodo di restauri della chiesa, che San Carlo aveva trovato abbandonata nel 1580.

Nel secolo XX ha conosciuto una nuova decadenza ed è stata usata come ripostiglio, con le conseguente perdita di una parte del patrimonio artistico.

Dal 1969-70 ne è stato condotto il restauro, a opera di molti volontari, in particolare del Gruppo Alpini di Ome.

 

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