Parrocchia di S. Stefano - Ome


Le Contrade di Ome
 
 

contrade di ome

 

IL MAGLIO DI OME E ALTRE OPERE

 

6Ha origine nei periodi bui del medioevo, vari secoli prima che fosse scoperta l’energia elettrica, quando perciò le notti erano piene di stelle.

All’ombra di una collina.

Le diverse parti dell’opera complessa (mulino, maglio, marcita, ecc.) potevano funzionare alternativamente alla luce del sole e, di notte, al lume di lampade a olio.

E l’acqua. L’acqua regolata nei modi più inattesi.

È il Maglio di Ome.

Quanti sogni di bimbi e quante cure dei grandi! Quante passioni di giovani! Quanto lavoro!...

Ma era un’opera autonoma e non solitaria. Quanti scambi economici e sociali!…

5Prima del Maglio, intorno al 1050, era stato costruito un mulino, che ha funzionato fino al 1974. Era mosso dall'acqua del torrente chiamato "fiume Lavorna", proveniente dalle valli di Monticelli Brusati.

Nel 1350 circa, fu realizzata la Seriola Molinaria e, nell'opera della Seriola, fu aggiunto il Maglio. La Seriola è chiamata con il nome più burocratico di "Roggia" da quando Napoleone, nel 1797, scacciò i monaci Olivetani dall'Abbzia di Rodengo.

Questo corso d'acqua perenne nasce da una sorgente a Monticelli Brusati, in località Fontana, percorre il territorio meridionale di Ome, attraversa Rodengo Saiano. Un ramo arriva a Castegnato e raggiunge la Seriola Nuova di Chiari; un altro scende alla località Paradello e a sua volta entra nella stessa Seriola; un altro ramo entra nel torrente chiamato Livorna e procede verso Brescia.

Soltanto i monaci cluniacensi di Rodengo, possedendo tutto questo territorio e organizzandolo secondo la legge della carità cristiana, hanno potuto progettare e realizzare, tra il 1095 e il 1370, un’opera così estesa e funzionale.

4Infatti percorre terreni molto diversi e sarebbe stato impossibile, a più proprietari ma anche a un solo signore laico, concepirne la possibilità e l’utilità e poi trovare l’accordo o il consenso per metterla in atto.

home